Riguadagnare la vita quotidiana

Riguadagnare la vita quotidiana

messaggio del Doshu Moriteru Ueshiba – 28/05/2020

L’8 aprile 2020, l’Aikido Hombu Dojo ha disposto l’interruzione della pratica e la chiusura degli uffici. Dopo un mese senza il segno della presenza di persone nel Dojo, la Dichiarazione di Emergenza è stata ancora estesa e abbiamo dovuto prolungare l’astensione dalla pratica. Per quanto fossi preparato a questo, ero tuttavia colmo di delusione.

Durante questo periodo una volta al giorno i miei piedi mi portavano al Dojo per aprire le finestre consentendo all’aria fresca di fluire. Era diventato completamente silenzioso. I 105 tatami combinati con i pannelli in legno del pavimento coprono uno spazio di 120 tatami e, più che mai, ho percepito quanto fosse grande. Le due immagini nel fondale del Dojo – del Fondatore Morihei Ueshiba e del Secondo Doshu Kisshomaru Ueshiba – immobili, stoicamente, osservano lo stato attuale delle cose.

Nel sesto anno dell’era Showa (1931), con l’aiuto di donazioni, il Fondatore costruì il “Kobukan Dojo” dedicato all’Aikido. Durante i ripetuti bombardamenti di Tokyo nella seconda guerra mondiale, il quartiere Wakamatsu-cho, dove si trova il Dojo, era a rischio di incendio. “Non posso permettere che il prezioso Dojo, la cui cura mi è stata affidata da mio padre, il Fondatore, possa bruciare” pensò il Secondo Doshu Kisshomaru. E scrollandosi di dosso le braci che volavano si mantenne disperatamente fedele alla sua missione di protezione del Dojo.

Non ci si può sbagliare: quel Dojo sopravvissuto, in un’area bruciata, alla distruzione della guerra, deve aver fornito la motivazione decisiva per la ricostruzione dell’Aikido dopo la guerra. Naturalmente, durante la guerra non si poteva praticare e nel dopoguerra l’Hombu Dojo fu destinato a rifugio per i profughi. Ma, mentre da allora la struttura è stata ricostruita, lo spirito di questi due uomini tuttora pervade il Dojo.

Al fine di prevenire la diffusione del Covid-19, le persone, in tutto il mondo, devono astenersi dal radunarsi per la pratica. Per la Fondazione Aikikai questo è un momento estremamente doloroso, non abbiamo avuto altra scelta che accettarlo.

Il 26 maggio è stata revocata la Dichiarazione di Emergenza nel Giappone, incluso Tokyo. Tuttavia, ciò non significa che il coronavirus sia stato debellato, poiché misure meno stringenti possono consentire una nuova diffusione dell’infezione.

Il 1° giugno l’Aikido Hombu Dojo riaprirà finalmente per la pratica. Tuttavia, come indicato sulla nostra home page, non possiamo praticare allo stesso modo di prima. Sono necessarie: contromisure coerenti, prudenza e attenzione, per evitare le “Tre densità” (1). Fino al giorno in cui la pandemia Covid-19 sarà sotto controllo, dobbiamo creare una nuovo stile di vita quotidiana nel Dojo, con riguardo per tutti, attraverso la cooperazione di tutti.

Una volta, dopo la guerra, il Secondo Doshu Kisshomaru pensò “Oggi l’Aikido è particolarmente necessario.” Allo stesso modo, in tempi come questi, i fratelli dell’Aikido, in tutto il mondo, devono riunirsi per superarli. E mentre avverto i desideri del Fondatore, Morihei Ueshiba e del Secondo Doshu Kisshomaru, spero vivamente, con ogni mezzo necessario, di sopravvivere.

(1) Possibile riferimento alle tre densità di aggregazione, di contagio e di ricovero ospedaliero, o anche alle diverse densità di affollamento dovute ad aree fittamente popolate, industriali o turistiche.


English version

To Regain Daily Life

message from Doshu Moriteru Ueshiba – 28/05/2020

On April 8th 2020, Aikido Hombu Dojo started to refrain from holding practices and closed the offices. After one month without a sign of people’s presence at the dojo, the Emergency Declaration was extended, and we had to continue to refrain from practice. Although I was prepared for it, I was still full of disappointment.

During this period once a day my feet carried me to the dojo to open the windows to allow for fresh air to flow. It has fallen completely silent. The 105 tatami mats combined with the wooden floor panels make a space the size of 120 tatami mats, and more than ever before I felt how wide it is. The two pictures at the front of the dojo of the Founder, Morihei Ueshiba, and Kisshomaru Ueshiba Second Doshu, motionless, stoically, observe the current state of affairs.

In the 6th year of the Showa Era (1931), with the help of donations the Founder built the Aikido-dedicated “Kobukan Dojo”. During repeated fire bombings of Tokyo in World War II, Wakamatsu-cho, where the dojo is located, was in the situation of being burnt down. “I cannot allow the precious dojo, the care of which has been entrusted to me by my father, the Founder, to burn down” thought Kisshomaru Second Doshu, and he shook off the embers that came flying and desperately held fast in his responsibility to protect the dojo.

There can be no mistake, that one dojo in the burnt area survived the destruction of war must have been the incident to encourage the reconstruction of Aikido after the war. Of course, during the war practices were not held, and in the post-war period Hombu Dojo was opened as an Evacuation Shelter. While there has been reconstruction on the structure since then, the spirit of these two men still fills the dojo.

In order to prevent the spread of COVID-19, people around the world must refrain from gathering to practice. For the Aikikai Foundation this is an exceedingly painful time we have had no choice but to endure.

On May 26th the Emergency Declaration of Japan, including Tokyo, was lifted. However, this does not mean that the corona virus has been resolved, as relaxing measures may allow for infection to once again spread.

On June 1st the Aikido Hombu Dojo will finally reopen for practice. However, as indicated on our homepage, we cannot hold practices in the same manner as before. Consistent countermeasures, prudent care, and ingenuity are required to avoid the “Three Densities.” Until the day the COVID19 pandemic is controlled, we must create a new daily life in the dojo with compassion for all through the cooperation of everyone.

Once, after the war, Kisshomaru Second Doshu thought “Aikido is especially necessary today.” In that same way, in times such as these, Aikido brethren throughout the world must come together to overcome. And while feeling the desires of the Founder, Morihei Ueshiba and Kisshomaru Second Doshu, by any means necessary I strongly hope to survive.

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