Fujisan. La montagna sacra.

Fujisan. La montagna sacra.

Sol Levante e Fuji-san, i mostri sacri della cultura nipponica gemellati ogni giorno, onnipresenti e immortali. Come il Sole tutti possono sbattere la fronte sulla cima del Fuji, basta organizzarsi. Le vie del Fuji partono tutte dalle sue pendici costellate di angoli meravigliosi, tutti ugualmente da vedere, da gustare e da vivere.

Fermo restando che la vetta del Fuji si può conquistare in una gita andata e ritorno da Tokyo in giornata, forse e’ il caso di passare almeno due o tre notti alle pendici del monte Fuji. Yoshida – Fujinomiya – Subashiri – Gotemba sono i 4 percorsi che partono da luoghi diversi ma hanno un’unica destinazione: la vetta.

A seconda che si voglia camminare di più o di meno, che si voglia arrivare ad est o ad ovest, ci s’impiega dalle 6 alle 10 ore partendo dal basso, con diverse stazioni di ristoro lungo il sentiero, con più o meno punti di pronto soccorso ma tutti con le stesse caratteristiche: prezzi di acqua, cibo, pernottamento e bagni crescenti, temperature decrescenti.

È bene quindi partire con abbigliamento da montagna tecnico, leggero, caldo e multistrato, acqua e cibo energetico a sufficienza e monetine per il bagno in caso vi scappi la pipì, perché non è che potete farla per strada rischiando di farvi insultare e inquinare le falde acquifere che alimentano la popolazione a valle, anche perché ci sarebbero una 40na di telecamere puntate sul monte che riprendono gli accadimenti 24/7/365. 😊

Altra caratteristica è l’assenza di ripari dal sole o dalla pioggia. Per arrivare in cima si può partire di mattina, pomeriggio o tardo pomeriggio, tenendo conto di un fattore molto importante: il traffico. Nel tardo pomeriggio è peggio di essere all’incrocio di Shibuya nelle ore di punta perché tutti vogliono arrivare in tempo per riposarsi adeguatamente prima di intraprendere le ultime sassaiole che vi porteranno in cima in tempo. Relativamente poco affollata è la mattina. Di giorno potreste soffrire il caldo e la sera il freddo.

Una volta in cima, a parte fermarsi per poter ammirare l’alba e fare il giro del cratere, è d’obbligo spedire una cartolina tramite l’ufficio postale che l’efficienza nipponica ha pensato bene di piazzavi.

Che la vogliate spedire a parenti amici o al kami del vulcano poco importa, ma vuoi mettere l’eccezionalità???

Potreste inoltre far visita alla stazione radar per il monitoraggio delle attività sismiche, vulcaniche o metereologiche completato nel 1964 come il più alto centro di rilevazioni metereologiche e dal 1999 rimpiazzato dalle rilevazioni satellitari e da un sistema completamente automatico nel 2004.

Fatta la dovuta preghierina, sotto le protettrici travi del torii presente in cima, affinchè anche per il ritorno il vulcanico Kami, Amaterasu e le placche architettoniche restino in silenzio e guardino da un’altra parte, si può discendere verso casa o verso il nostro punto di acquartieramento. La discesa può avvenire lungo lo stesso percorso intrapreso per salire o un altro, sempre tenendo conto della folla e di tenere la sinistra e possibilmente con cautela senza rotolare velocemente a valle.

E se vi venisse voglia di pernottare più in alto della 5a stazione, sappiate che è proibito e che vi trovate in un parco nazionale.

Cosa fare una volta tornati con i piedi per terra.

Le offerte sono molteplici come già anticipato. I 5 laghi: Sai, Kawaguchi, Motosu, Shoji e Yamanaka, partecipare al festival di Shibazakura, Oshino Hakkai (zona di 8 stagni formatisi dal prosciugamento di un sesto lago), visitare il Santuario di Sengen, fare un salto a Hakone penso sia d’obbligo, o alla pagoda di Chureito che vi offre una delle viste più conosciute al mondo sul monte Fuji.

Naturalmente anche alla foresta di Aokigahara, senza possibilmente perdervi, non utilizzando le molliche di pane per evitare di incorrere in multe salatissime, ma utilizzando un lungo e resistente filo metallico.

Se volete nel frattempo giocare un po’ e visitare virtualmente la zona del monte Fuji potete cliccare qui su Google Earth.

Che Konohanasakuya-hime sia sempre con voi…..scalate in pace!

 

富士の高嶺に登る道は沢山有りますが、行き着く所は一つであります。即ち愛の道で

Ci sono molti sentieri per la vetta del Monte Fuji, ma il posto in cui vanno tutti è uno. Così è con i sentieri dell’amore.

Morihei Ueshiba

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